By Published On: 26 Febbraio 2026Categories: DIRITTO AGROALIMENTARE E VITIVINICOLO

Sostenibilità e agricoltura: evoluzione normativa e opportunità

La sostenibilità è un concetto ampiamente utilizzato nel dibattito pubblico e imprenditoriale, ma non sempre pienamente compreso nella sua portata giuridica ed economica. La sua definizione moderna risale alla Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente del 1972, quando viene delineata come la capacità di soddisfare i bisogni della generazione presente senza compromettere quelli delle generazioni future. Una formula sintetica, ma estremamente esigente sul piano applicativo.

Nel settore agricolo europeo, la sostenibilità non è solo un principio valoriale: è diventata progressivamente un criterio normativo vincolante. Nel secondo dopoguerra, l’obiettivo prioritario era la sicurezza alimentare. La nascita della Politica Agricola Comune (PAC) si inserisce in questa logica: aumentare la produzione, garantire l’autosufficienza, stabilizzare i mercati. In quella fase storica, la quantità prevaleva sull’impatto ambientale.

A partire dagli anni Ottanta, tuttavia, l’intensificazione produttiva mostra i suoi limiti: pressione sulle risorse naturali, inquinamento, degrado del suolo. L’Unione Europea inizia quindi a intervenire con strumenti sempre più orientati all’equilibrio tra produzione e tutela ambientale, fino a rendere il rispetto di determinati requisiti ecologici condizione necessaria per accedere ai sostegni al reddito. Con l’Agenda 2000 e il successivo Health Check del 2007, si introduce il principio del greening, che impone pratiche quali la diversificazione colturale, il mantenimento dei prati permanenti e la creazione di aree ecologiche.

La PAC evolve così da politica essenzialmente economica a strumento con una marcata impronta sociale e ambientale, strettamente collegata alla sicurezza alimentare, alla salute pubblica e alla protezione delle risorse naturali.

Questo percorso, tuttavia, non è privo di criticità. Le imprese agricole operano su cicli produttivi medio-lunghi — basti pensare al comparto vitivinicolo, dove tra impianto e piena produzione possono trascorrere diversi anni — e la continua evoluzione normativa, unitamente alla complessità burocratica, rende difficile pianificare investimenti e strategie aziendali con sufficiente stabilità.

Nonostante ciò, l’adeguamento ai criteri di sostenibilità non è più opzionale. È una necessità strutturale.

Il settore agroalimentare produce valore economico, occupazione e presidio territoriale. Tuttavia, alcuni dati impongono una riflessione: negli ultimi quindici anni hanno cessato l’attività circa 600.000 aziende agricole (pari a circa il 34% del totale); negli ultimi vent’anni in Italia sono andati perduti 2,7 milioni di ettari coltivati. A ciò si aggiunge un marcato squilibrio generazionale: oltre il 45% delle aziende è gestito da imprenditori con più di 65 anni, mentre solo il 9% è guidato da under 40. Negli ultimi dieci anni, le aziende condotte da under 35 si sono ridotte di circa il 20%.

Questi numeri evidenziano una criticità sistemica: un modello produttivo che fatica a rigenerarsi rischia di non essere sostenibile nel lungo periodo.

In questo contesto si inserisce il Green Deal europeo, che fissa l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 e attribuisce all’agricoltura un ruolo centrale nella transizione ecologica. La sostenibilità, tuttavia, non deve essere letta esclusivamente come vincolo regolatorio: può rappresentare anche un’opportunità strategica.

La riduzione della dipendenza da input esterni incide positivamente sulla marginalità aziendale; le pratiche agronomiche orientate alla salute del suolo contribuiscono a preservare — e talvolta incrementare — il valore patrimoniale dei terreni, elemento fondamentale anche ai fini dell’accesso al credito. Sempre più frequentemente, infatti, i criteri di finanziabilità dei progetti e le valutazioni bancarie incorporano parametri ESG e indicatori di sostenibilità.

L’agricoltura è, a tutti gli effetti, un’attività d’impresa. In un Paese come l’Italia, caratterizzato da forte distintività territoriale e qualità delle produzioni, il settore presenta prospettive di sviluppo significative, a condizione che sappia governare il cambiamento.

In tale prospettiva, il ricambio generazionale assume un ruolo determinante. Le analisi economiche mostrano una correlazione tra età dell’imprenditore, capacità di innovazione e competitività: le aziende guidate da giovani tendono a investire maggiormente in digitalizzazione, attività connesse, marketing e pratiche sostenibili. Tuttavia, l’accesso alla terra, al credito, la complessità amministrativa e la carenza di percorsi formativi adeguati rappresentano ostacoli concreti all’ingresso delle nuove generazioni.

È dunque necessario un approccio integrato, che coniughi evoluzione normativa, strumenti finanziari, competenze manageriali e visione strategica.

Su questi temi si è inserito il convegno “Agricoltura, sostenibilità e futuro. Strategie operative per le imprese del settore agro-vitivinicolo”, che si è svolto mercoledì 25 febbraio, dalle ore 14.30 alle ore 17.00, presso la Sala Cecilia di Ottima, in Via Filippo Re 8 – Fornace Zarattini (Ravenna).

L’Avv. Giulia Govoni dello Studio Legale CLASS società tra avvocati s.r.l. ha partecipato all’organizzazione dell’evento ed è intervenuta in qualità di relatrice, offrendo un contributo dedicato ai profili giuridici connessi alla sostenibilità, all’evoluzione normativa e alle implicazioni strategiche per le imprese e le realtà cooperative del comparto agro-vitivinicolo.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con i professionisti della Rete Ottima, è concepita come un momento di approfondimento tecnico-operativo volto a condividere competenze, strumenti e opportunità concrete a supporto delle imprese del settore.

Un sentito ringraziamento a Ottima s.r.l. per l’organizzazione e al Frantoio Valsanterno per la straordinaria degustazione finale, che ha concluso l’incontro valorizzando, anche attraverso il gusto, l’eccellenza del nostro territorio.

Lo Studio resta a disposizione per ogni ulteriore approfondimento sul tema.